venerdì 30 aprile 2021

IOPPOLO GIANCAXIO, ANNI '70: VIVA IL PRIMO MAGGIO DI LOTTA E DI SPERANZA

Oggi, in tutto il mondo, sono in pericoilo i diritti cinquistati dai lavoratori, con lotte e sacrifici inenarrabili. Il neoliberismo dominante non vuole lavoratori, ma nuovi schiavi: senza diritti sociali e di libertà, senza un lavoro stabile, precari, disoccupati, senza una casa di proprietà. Il PRIMO MAGGIO non é solo una Festa sacrosanta, ma deve essere momento di riscatto, per ripartire... Un caro e fraterno saluto a Tutte/ a Tutti. (as)

sabato 10 aprile 2021

IOPPOLO GIANCAXIO, LA MEMORIA DELLE PIETRE

Durante le mie passeggiate serali osservo e fotografo (da dilettante) quel che resta della "architettura" contadina di Ioppolo Giancaxio per cavarne tracce di memoria da trasmettere alle generazione che verranno. Se verranno! Ricordo che nei documenti storici il primo nucleo é chiamato "petra Jancaxi" ossia "Pietra di Giancaxio" e su questa "petra" sarà edificato il nostro borgo, a partire dal 1696. Forse, con questi ed altri materiali faremo un libro fotografico. Salute a tutte/i. Agostino Spataro




La chiave inimitabile


Il monolite: la pietra primordiale (sulla strada per il camposanto)

Veduta di Ioppolo, anni 30

La Madre terra che ci nutre



Il Padre Sole che ci scalda



In via Pastori


         In via Fontanazza




Canala con ficodindia in via Salita Panzera




Lapide del Comune di Ioppolo Giancaxio in adesione alla Giornata della Memoria delle vittime innocenti della mafia.

Giornata della memoria per le vittime innocenti di mafia. Il secondo in basso a sinistra é Giovanni Savarino, segretario della Camera del lavoro e uno dei capi del movimento per l'esproprio dei feudi Montefanuso e Realturco di Ioppolo, rimasto gravemente ferito in un agguato mafioso nel 1946.


Portone in via Torino 

Un limone per la ex via Dispenza

Un'antica cucina a legna

Via Roma ammodernata

Via Cesarò

Il Castello 

Via Curiale

La Pastorale in piazza Calvario (anni '60?)


Originale composizione all'aria aperta


Porte 

Chissà quanti ricordi, storie conservano questi ruderi.

Da quel che s'intuisce, questa trave reggeva un gran tetto


Salita in via Torino








Finestra


Abitazione incastonata nella roccia 

Chiesa Madre vista dal retro



Torre del castello

Casa in via Pastori

Il fiore della speranza



Casetta restaurata in piazza Roma (ncapu i morti)






martedì 24 novembre 2020

martedì 17 novembre 2020

LA DECRESCITA INFELICE

 A Ioppolo Giancaxio, come in tantissimi altri paesi siciliani e meridionali, si registra   un fenomeno assai contraddittorio: assistiamo, al contempo, a una crescita urbana/ edilizia e a una preoccupante decrescita demografica. Insomma abbiamo più case, più appartamenti, anche pretenziosi, e meno abitanti effettivi. Un fenomeno di decadenza generale che investe l'intero Mezzogiorno italiano e le zone montane dell'Italia. Una condizione sociale allarmante provocata, in primo luogo, da emigrazioni di massa e da urbanizzazioni forzate, in un contesto di economie marginalizzate, asfittiche e malgovernate.                                                                                                                                       Vivendo in questo paesino-simbolo di tale fenomeno, cerco di capire e di documentare, con scritti e con foto, la nostra difficile condizione sociale.                                                    Stasera (in regime di Covid 19) ho preso alcune foto di case contadine da tempo abbandonate. Nulla di eccezionale. Talune sono soltanto ruderi, MONUMENTI CHE PARLANO, quasi a volerci ricordare gli ambienti e i luoghi da cui proveniamo e da cui tantissimi sono partiti.  Queste piccole case di pietra e di gesso, i "canali" (tegole) di creta, porte e "purteddra" di legno grezzo, che regolavano le relazioni fra l'intimità familiare e il mondo esterno, sono il plastico retaggio della memoria collettiva e possono diventare uno stimolo potente per affermare il nostro diritto al cambiamento, a uno sviluppo diffuso e armonizzato con le nostre risorse materiali e immateriali.        Salute a tutte/i. Agostino Spataro

PS. Chi lo desidera può vedere altre foto simili su questo blog.       


Traversa di via Fontanazza


Vista panoramica.Sullo sfondo Agrigento e il mare.






La nostra Luna 





Traversa via Fontanazza

Chiesa Madre




Paraggi della "Chiazza Picciula"

Via Fontanazza

Via Fontanazza



Cortile in via Roma

La speranza. Bambini delle II elementare.